Istituto Lugaresi • Cesena

L’associazione “Amici del Lugaresi” nasce nel 2000 all’interno dell’istituto per volontà di molti allievi ed ex allievi.

Nel 2009 viene stilato lo statuto ufficiale e si procede alla registrazione dell’associazione nell’elenco regionale delle A.P.S.

L’Associazione promuove ed organizza attività ludico-sportivo- ricreative e di formazione per piccoli e grandi, iniziative didattiche di aiuto e sostegno del profitto scolastico e della maturazione dei più giovani. L’Associazione, altresì, sviluppa modalità operative per attivare percorsi di prevenzione del disagio giovanile e familiare, promuovendo il benessere individuale e collettivo.

Gli “Amici del Lugaresi”supportano anche le iniziative educative dell’Istituto tramite la loro attività di volontariato e di raccolta fondi.

 

 

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TITOLO I – Costituzione – Sede – Scopi

 

Art. 1 – Nell’Istituto Lugaresi di  Cesena è costituita tra ex allievi ed amici dell’Opera un’associazione di promozione sociale denominata “Amici del Lugaresi”, con sede presso l’Istituto stesso in Cesena Via Canonico Lugaresi, 202.

La variazione della sede legale all’interno del Comune di Cesena non costituisce variazione del presente statuto.

 

Art. 2 – L’Associazione “Amici del Lugaresi” è un’associazione di promozione sociale rivolta a favore di terzi e dei propri associati, dei propri tesserati e delle loro rispettive famiglie, al fine di far vivere una esperienza di condivisione dei valori della famiglia, dell’amore, del rispetto reciproco, della fede, per educarsi alla gratuità, maturando il senso dell’amicizia, dell’attenzione agli altri e della libertà intesa come donazione.

In particolare la propria attività sarà rivolta all’animazione e gestione del cortile dell’Istituto, nell’ambito della Famiglia del Murialdo, quale luogo e momento di aggregazione educativa e socializzante verso i bambini, gli adolescenti, gli adulti e le famiglie secondo lo spirito, l’opera e la testimonianza di San Leonardo Murialdo – fondatore della Congregazione di San Giuseppe (Giuseppini del Murialdo) – e del Canonico Lugaresi – fondatore dell’opera di Cesena.

A tal fine l’Associazione promuove ed organizza attività ludico-sportivo-ricreative e religiose e di formazione per piccoli e grandi, iniziative didattiche di aiuto e sostegno del profitto scolastico e della maturazione dei più giovani sotto il profilo fisiomotorio, espressivo, logico, sociale.

L’Associazione, altresì, intende sviluppare modalità operative per attivare percorsi di prevenzione del disagio giovanile e familiare, promuovendo il benessere individuale e collettivo.

L’associazione, inoltre, persegue i seguenti fini istituzionali:

  1. mantenere il sentimento di fratellanza e di amicizia tra i soci;
  2. contribuire a suscitare nei confronti dell’Istituto Lugaresi e dell’Opera Giuseppina in Italia e all’estero iniziative religiose, benefiche e socio – assistenziali;
  3. promuovere la formazione morale e religiosa, dei soci e delle loro famiglie, e la cooperazione e crescita delle Associazioni presenti nell’Istituto Lugaresi;
  4. dare il proprio supporto per la cura degli ambienti e il mantenimento in buono stato dei locali dell’Istituto.

L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati o tesserati.

L’Associazione ha durata illimitata e non ha scopo di lucro, neanche in forma indiretta, e svolgerà la sua attività a favore di terzi e dei propri associati, amici o tesserati.  E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondo o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla Legge. E’ fatto inoltre obbligo di reinvestire eventuali utili o avanzi di gestione nelle attività istituzionali dell’Associazione.

 

Art. 3 – L’associazione aderisce alla Federazione Nazionale degli Ex allievi ed amici dei Giuseppini del Murialdo, considerandosi pertanto parte della più allargata Famiglia del Murialdo, dalla quale mantiene comunque piena autonomia giuridica ed economica.

 

Art. 4 – L’associazione è apartitica.

 

Art. 5 – La natura giuridica dell’Associazione è quella delle associazioni non riconosciute prevista dall’art.36 del Codice Civile; l’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche sono regolati democraticamente  dagli accordi degli associati. Le dette associazioni possono stare in giudizio nella persona a cui è conferita la Presidenza.

TITOLO II – Soci

 

Art. 6 – Il numero degli aderenti è illimitato. Possono far parte dell’Associazione gli ex allievi dell’Istituto e quanti frequentano o hanno frequentato una qualsiasi Opera Giuseppina e gli amici che dimostrino e abbiano dimostrato fattiva amicizia, solidarietà e sostegno alle attività dell’Associazione e dell’Opera Giuseppina, che abbiano aderito al presente Statuto. L’ammissione a socio avviene su richiesta scritta dell’interessato indirizzata al Consiglio Direttivo, Nella domanda di ammissione l’aspirante socio deve dichiarare di accettare le norme del presente statuto e si deve impegnare a versare la quota di adesione annuale fissata dal Consiglio Direttivo. L’eventuale motivata reiezione della domanda dovrà essere comunicata all’interessato. Nel caso di minori, la richiesta per l’iscrizione quale socio deve essere presentata dai genitori o da chi ne fa le veci.

 

Art. 7 – Tutti i soci hanno stessi diritti e stessi doveri

I soci hanno il diritto a partecipare a tutte le attività dell’Associazione.

Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto e di essere eletto negli organi direttivi.

I soci ed i loro eredi non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

 

Art. 8 – E’ impegno di ogni socio:

  1. partecipare attivamente alla vita dell’Associazione con la frequenza ed il regolare versamento delle quote sociali;
  2. osservare il presente statuto e le deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
  3. svolgere con impegno e diligenza gli incarichi che l’Associazione potrà affidargli;
  4. aiutare l’opera secondo le proprie possibilità e coltivare il sentimento di riconoscenza verso l’Istituto Lugaresi;
  5. testimoniare con il comportamento e l’esempio l’educazione cristiana ricevuta;
  6. promuovere e far crescere l’oratorio secondo lo spirito, la volontà e gli insegnamenti del suo fondatore, il Canonico Lugaresi, e di San Leonardo Murialdo.

 

Art. 9 – E’ diritto del socio:

  1. partecipare a tutte le attività dell’Associazione;
  2. ricevere le pubblicazioni dell’Associazione;
  3. suggerire programmi e attività per l’Associazione;
  4. votare nelle Assemblee in conformità e nel rispetto dell’art.7;
  5. candidarsi negli organi direttivi.

 

Art. 10 – Si decade dalla qualifica di socio:

  1. per dimissioni;
  2. per inosservanza dei doveri indicati;
  3. per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo;
  4. per mancato rinnovo dell’iscrizione annuale;
  5. per morte.

L’eventuale provvedimento di esclusione per inosservanza dei doveri indicati deve essere deliberato dal Consiglio Direttivo, previa contestazione per iscritto al socio degli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale e/o degli eventuali contributi supplementari entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

Art. 11 – L’Associazione ha diritto di rivalsa verso chiunque provochi danni materiali o morali al patrimonio ed alla reputazione dell’Associazione stessa. Qualunque reclamo, anche relativo ad inconvenienti che si verifichino nell’ambito delle attività svolte dall’Associazione, deve essere presentato direttamente al Consiglio Direttivo  che prenderà quei provvedimenti che riterrà più opportuni a suo insindacabile giudizio. Allo stesso modo vanno inoltrati al Consiglio Direttivo, eventuali suggerimenti per il buon funzionamento dell’Associazione.

 

TITOLO III – Organi dell’Associazione

 

Art. 12 – Gli organi dell’Associazione sono:

  1. l’Assemblea Generale dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente.

 

Art. 13 – L’ASSEMBLEA GENERALE è costituita da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’associazione.

Essa viene convocata dal Consiglio Direttivo, presso la sede sociale o in altro luogo scelto dallo stesso Consiglio:

in via ordinaria

  • almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno sociale per l’approvazione del programma dell’Associazione e del rendiconto annuale;
  • quando il Consiglio Direttivo sia dimissionario; in tal caso deve essere convocata entro trenta giorni dalle dimissioni, a cura del Consiglio Direttivo dimissionario;
  • ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi necessario o quando ne sia fatta motivata richiesta per iscritto da almeno un decimo dei soci; nel qual caso il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di indire la riunione entro trenta giorni dalla domanda.

in via straordinaria

  • qualora sia necessario deliberare circa le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione.

La convocazione è notificata ai soci mediante comunicazione scritta inviata ad ogni associato, almeno quindici giorni prima, specificando luogo, giorno, ora della riunione e gli argomenti all’ordine del giorno.

 

Art. 14 – L’Assemblea Generale è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci; in seconda convocazione, dopo trascorse almeno 24 ore, qualunque sia il numero dei soci presenti.

Il sistema di votazione viene stabilito dall’Assemblea stessa, su proposta del Presidente. Nelle Assemblee – ordinarie e straordinarie – hanno diritto al voto i soci maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa, secondo il principio del voto singolo.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei voti. In caso di parità di voti, si dovrà indire una nuova votazione.

L’Assemblea Generale è di norma presieduta dal Presidente dell’Associazione  o dal Vice Presidente, il quale nomina un Segretario. Di ogni Assemblea viene redatto verbale sull’apposito registro che viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

 

Art. 15 – Spetta ai soci durante  l’Assemblea Generale:

  1. eleggere i membri del Consiglio Direttivo, da un minimo di tre fino ad un massimo di sette ;
  2. deliberare i programmi e le attività dell’Associazione;
  3. approvare il rendiconto annuale;
  4. ratificare i provvedimenti di esclusione deliberati dal Consiglio Direttivo;
  5. approvare eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di almeno tre quarti dei soci aventi diritto al voto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
  6. deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci aventi diritti al voto. Se per tre convocazioni consecutive, da farsi in giorni differenti nell’arco di 30 giorni, non si raggiunge tale maggioranza o, comunque, una maggioranza qualificata di soci, decidono lo scioglimento i soci intervenuti alla terza assemblea con la maggioranza assoluta dei

 

Art. 16 – Il CONSIGLIO DIRETTIVO è composto

dai membri eletti dall’Assemblea Generale dei Soci.

Il Consiglio resta in carica per un triennio ed è rieleggibile.

La prima seduta viene convocata e presieduta dal primo membro degli eletti.

Per ricoprire i posti  che si rendessero vacanti durante il triennio il Consiglio Direttivo provvederà o alla nomina di nuovi Consiglieri, ricorrendo a coloro che nei risultati delle votazioni seguivano immediatamente nella graduatoria per i Consiglieri eletti dall’Assemblea Generale dei soci. I Consiglieri così nominati rimarranno in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo in essere, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.

Nel caso decada oltre la metà del Consiglio Direttivo, dovrà essere convocata l’Assemblea Generale dei soci  perché provveda all’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio interno un Presidente e un Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno un Tesoriere ed un  responsabile della Segreteria dell’Associazione.

Le funzioni e le cariche del Consiglio Direttivo sono gratuite e volontarie.

 

Art. 17 – Spetta al Consiglio Direttivo:

  1. nominare Presidente, Vice Presidente, Tesoriere ed almeno un Segretario
  2. realizzare gli scopi e le finalità dell’Associazione, secondo le deliberazioni e gli indirizzi dell’Assemblea Generale dei soci;
  3. compiere gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, curando le relazioni e le proposte da sottoporre all’Assemblea;
  4. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di spettanza dell’Assemblea dei Soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
  5. redigere il rendiconto annuale da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
  6. deliberare la convocazione dell’Assemblea, compilare gli ordini del giorno e gli eventuali inviti di convocazione;
  7. deliberare sull’ammissione e sull’esclusione dei soci;
  8. promuovere ai fini sociali, qualsiasi attività che non sia specificatamente demandata all’Assemblea Generale dei Soci.

 

Art. 18 – Il Consiglio Direttivo si radunerà, con data stabilita dal Consiglio durante una delle proprie sedute, con l’obbligo di comunicazione scritta esclusivamente agli assenti, oppure convocato dal Presidente o dal Vice Presidente o da almeno un terzo dei Consiglieri mediante avviso scritto fatto pervenire almeno cinque giorni prima ed indicante il luogo e l’ordine del giorno. In casi urgenti il Presidente può convocare il Consiglio in qualunque altro modo.

 

Art 19 – Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o dal Vice Presidente o in assenza di entrambi dal membro più anziano, e sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri.

 

Art. 20 – Le deliberazioni sono valide con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Art. 21 – Il Consiglio Direttivo, qualora se ne ravvisi la necessità, può procedere – con semplice votazione – a modificare la distribuzione delle cariche al suo interno anche prima della scadenza del triennio.

 

Art. 22 – Di ogni riunione del Consiglio Direttivo viene redatto verbale sull’apposito registro, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti dal segretario, vengono sottoposti all’approvazione del Consiglio nell’incontro medesimo o successivo, e conservati agli Atti.

 

Art. 23 – In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, il Consiglio dimissionario resta in carica fino alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione. Al momento della sua entrata in carica, il nuovo Consiglio Direttivo dovrà liberare i membri del Consiglio cessato, decaduto o dimissionario, da tutte le obbligazioni in proprio da costoro assunte e dalle garanzie da essi fornite nell’interesse dell’Associazione, salvo che il Consiglio Direttivo subentrante le contesti nel termine di trenta giorni dalla sua entrata in carica effettiva.

 

Art. 24 – Il PRESIDENTE ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In caso di assenza ed impedimento, sarà sostituito dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vicepresidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente. Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, presiede l’Assemblea Generale dei soci e vigila in modo particolare sulla perfetta osservanza dello Statuto sociale. Il Presidente, il vice-presidente ed il segretario restano in carica per un triennio e potranno essere riconfermati per il triennio successivo.

 

Art. 25 – Il segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:

–    provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del libro dei soci;

–    provvede al disbrigo della corrispondenza;

–    è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali.

 

Art. 26 – Il Tesoriere coadiuva il Consiglio Direttivo per quel che attiene alle risorse economiche e al loro utilizzo ed ha i seguenti compiti:

  • provvede alla tenuta ed all’aggiornamento dei libri contabili istituiti dall’Associazione;
  • provvede agli incassi e ai pagamenti, nei limiti attribuitigli dal Consiglio Direttivo;
  • provvede alla redazione del rendiconto annuale da sottoporre al Consiglio Direttivo, il quale provvederà alla stesura definitiva da presentare in assemblea per l’approvazione finale.

Le funzioni di segretario e tesoriere possono essere affidate anche ad una sola persona.

 

TITOLO IV – Esercizio sociale – patrimonio e finanze

 

Art. 27 – L’esercizio sociale e finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.

Al termine di ogni anno il Consiglio Direttivo redige il  rendiconto annuale, da cui risultano i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti, e lo sottopone all’Assemblea Generale per l’approvazione a maggioranza di voti dei presenti.

L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere interamente reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

 

Art.  28- Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. dalle quote versate dai soci;
  2. da elargizioni e liberalità pervenute da soci o da terzi;
  3. da beni mobili ed immobili che comunque pervengano in proprietà dell’Associazione e per i quali viene tenuto aggiornato l’inventario;
  4. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e/o sottoscrizioni anche a premi;
  5. contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche e private;
  6. rimborsi derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  7. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  8. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il patrimonio sociale viene utilizzato per il conseguimento degli scopi statutari.

TITOLO V – Disposizioni finali

 

Art.  29- In caso di scioglimento dell’Associazione e comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio restante dopo avere soddisfatte le eventuali passività, verrà devoluto ad enti aventi finalità affini a quelle perseguite dall’associazione o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001,  salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 30  Per quanto non sia previsto nel presente Statuto trova applicazione l’art.18 della Costituzione della Repubblica Italiana e valgono, in quanto compatibili, le norme del Codice Civile, e le disposizioni di legge vigenti.

Presidente: Bianchi Cesarino
Vice-Presidente: Censi Venanzio
Economo: Baiardi Paolo
Segreteria: Ricci Susanna
Consigliere: Zoffoli Michela
Consigliere: Rossi Enrico