Istituto Lugaresi • Cesena

L’istituto Lugaresi di Cesena affonda le sue radici nel lontano 1881 quando il Canonico Giuseppe Lugaresi decise di aprire la sua casa in sobborgo S. Rocco per accogliere i ragazzi di strada dei quartieri s. Rocco e s. Domenico.

Le attività di supporto scolastico, formative ed educative proposte dal Canonico in breve tempo videro la partecipazione sempre più numerosa di bambini e ragazzi e fu necessario occupare gran parte dei terreni adiacenti alla casa per potenziare le attività ricreative ed educative.

Il Canonico non poteva immaginare che in pochi anni l’oratorio avrebbe assunto dimensioni tali da diventare un vero e proprio Istituto, in cui sarebbero sorti anche laboratori professionali di arti e mestieri.

Sin dai primi del ‘900 Lugaresi si preoccupò di assicurare una continuità all’ Istituto, affinché non morisse con lui;  per cui  iniziò la ricerca di una congregazione religiosa che potesse continuare la sua opera. Si indirizzò presto verso i Padri Giuseppini del Murialdo con cui era venuto in contatto già alla fine dell’800, rimanendo favorevolmente impressionato.

Così nel luglio del 1920 iniziò la sua attività presso l’ Istituto il primo padre Giuseppino e già nel 1923 il Canonico Lugaresi vendette alla Congregazione dei pp. Giuseppini proprietà e terreni in suo possesso a Cesena, con il patto che venisse usato il reddito da essi prodotto a vantaggio dell’Istituto.

Nel corso degli anni e con la direzione dei pp. Giuseppini l’Istituto Lugaresi vide fiorire ancora di più le proprie attività e il suo contributo educativo alla città di Cesena : con la scuola professionale, il cinema, le attività sportive e ricreative, l’ass. “ex Allievi”, i gruppi giovanili e il gruppo scout.

Negli ultimi anni la Congregazione dei pp. Giuseppini ha potenziato su Cesena il cammino di corresponsabilità che da tanti anni compie insieme ai laici.

Dal 2015, con la chiusura della comunità religiosa, un gruppo di laici sta conducendo le attività dell’istituto, mantenendo la missione educativa rivolta ai giovani.

I Padri Giuseppini del Murialdo

La “Congregazione di san Giuseppe” è stata istituita a Torino il 19 marzo 1873 nel collegio Artigianelli di Torino, intorno al grande carisma ed esempio di san Leonardo Murialdo (1828-1900), rettore e fondatore del collegio stesso.

San Leonardo Murialdo, dopo un lungo discernimento, dà inizio alla congregazione con la precisa finalità di dedicarsi “alla cristiana educazione dei giovani poveri, orfani o abbandonati od anche solo discoli”, cioè bisognosi di essere riscattati da una vita moralmente disordinata. Pur essendo questo lo scopo primario, la congregazione può “venire in aiuto agli adulti appartenenti alle classi operaie con l’istruzione e la predicazione”.

Per raggiungere questa finalità, sempre la prima regola indicava alcuni strumenti come i collegi, gli orfanotrofi, i riformatori (le carceri minorili), le colonie agricole, gli oratori, e poi “qualunque altra opera” senza alcuna limitazione del tipo.

 

Come titolare, patrono e modello della congregazione, i cui membri sono chierici e fratelli laici, fu scelto san Giuseppe, l’educatore esemplare di Gesù. Da lui la congregazione deve imparare quella pedagogia che trova la sua sintesi nella carità evangelica e quello stile di vita, fatto di comportamenti e atteggiamenti personali e comunitari, che si compendiano nelle virtù caratteristiche dell’umiltà e della carità.

La congregazione, che ebbe l’approvazione diocesana il 24 febbraio 1875, iniziò il suo cammino aprendosi anche alla formazione dei giovani di “civile condizione” (giovani benestanti):  il suo sviluppo ebbe come primo campo il Piemonte, poi il Veneto e in seguito altre regioni d’Italia.

Dopo la morte del Fondatore, il 30 marzo 1900, la congregazione si apre alle missioni all’estero (Libia,1904), prospettiva già presente nella prima regola della congregazione, e ai paesi dell’America Latina (Brasile, 1915).

Oggi la congregazione comprende circa 600 membri e opera in quattro continenti: in Europa (Italia, Spagna, Albania, Romania), in Africa (Sierra Leone, Guinea Bissau, Ghana), in America (Brasile, Ecuador, dove si trova anche un vicariato apostolico nella missione del Napo, Argentina, Cile, Stati Uniti, Colombia, Messico), in Asia (India).

Con tutte le altre realtà ecclesiali che si ispirano al carisma della congregazione e con i laici che partecipano ad esso, Suore Murialdine di san Giuseppe, Istituto secolare san Leonardo Murialdo, Laici del Murialdo…, si è costituita la “Famiglia del Murialdo”, in cui i membri, secondo la loro specifica vocazione, vivono alcuni aspetti spirituali e apostolici del carisma della congregazione, nello spirito di una ecclesiologia di comunione.

Lo stemma della congregazione è formato dalle lettere iniziali di Iesus, Maria, Ioseph – IMI – dentro una linea ovale circondata da raggi. Esso richiama l’intima unione della santa Famiglia di Nazaret.

La sigla con cui la congregazione si identifica è “CSI” (Congregatio Sancti Ioseph), a cui si aggiunge l’indicazione “Giuseppini del Murialdo”.

  1. Leonardo Murialdo

Nasce a Torino il 26 ottobre 1828. Il padre, ricco agente di cambio, muore nel 1833. La madre, donna molto religiosa, invia il suo piccolo «Nadino» in collegio a Savona, presso i Padri Scolopi, dove rimane dal 1836 al 1843. Tornato a Torino, frequenta i corsi di teologia all’Università e nel 1851 diventa sacerdote. Sceglie subito di impegnarsi nei primi oratori torinesi, tra i ragazzi poveri e sbandati della periferia: nell’oratorio dell’Angelo Custode, fino al 1857, e poi nell’ oratorio di San Luigi, come direttore, dal 1857 al 1865.

Trascorre un anno di aggiornamento a Parigi finché la Provvidenza lo chiama nel 1866 a farsi carico di giovani ancora più poveri ed ancora più abbandonati: quelli del Collegio Artigianelli di Torino. Da allora in poi tutta la sua vita è dedicata all’accoglienza, all’educazione cristiana e alla formazione professionale di questi ragazzi.

Per loro egli fonda nel 1873 la Congregazione di San Giuseppe (Giuseppini del Murialdo) e negli anni seguenti avvia nuove iniziative: una casa famiglia (la prima in Italia), una colonia agricola, altri oratori, insieme a varie altre opere.

Quella del Murialdo è una presenza significativa nel movimento cattolico piemontese. Lavora per la stampa cattolica, è attivo all’interno dell’Opera dei Congressi, è uno degli animatori dell’Unione Operaia Cattolica.

La sua esistenza terrena finisce il 30 marzo 1900, ma anche noi, lontani nel tempo, possiamo attingere alla sua preziosa eredità spirituale, confermata dalla proclamazione della sua santità, nel 1970. Possiamo far tesoro della sua esperienza di Dio: egli ci ama per primo, personalmente, in ogni istante. Il suo amore è infinito, tenero, misericordioso. La nostra risposta a questo amore sarà un fiducioso abbandono nelle mani di Dio, una ricerca gioiosa della sua volontà, un cuore totalmente donato a lui ed ai giovani, specialmente a quelli più poveri e più soli.

La festa di San Leonardo Murialdo ricorre il 18 maggio.